Lissone non dimentica

Il 16 luglio 1982 il maresciallo Valerio Renzi veniva ucciso dalle Brigate rosse proprio fuori dall’ufficio postale di Lissone durante una rapina, nella rivendicazione definita “operazione di esproprio proletario”. Era il comandante della stazione dei Carabinieri di Lissone, nonchè marito e padre di famiglia.

A distanza di 35 anni la città di Lissone continua a ricordarlo, come è avvenuto anche ieri, con la celebrazione di una Santa Messa in Prepositurale alla quale hanno partecipato, oltre all’Amministrazione, i Carabinieri, l’associazione Carabinieri in congedo, la Polizia Locale, gli Alpini, la Protezione civile, i Marinai.

Qualche anno fa la città ha intitolato al maresciallo Renzi una piazza nel quartiere Moscotti, ma questo non è certo sufficiente a mantenere viva la sua memoria; occorre infatti far conoscere la sua storia anche agli studenti delle scuole lissonesi attraverso testimonianze ed incontri.
Quello che i nostri ragazzi studiano sui libri di storia, “gli anni di piombo”, hanno infatti coinvolto anche la loro città e i loro genitori.

Rassegna stampa dell’epoca (dal sito ANPI di Lissone)

“Chi di verde si veste a beltà sua s’affida”

Lasciamo perdere l’avanzare sfacciato del grigio del ventennio leghista, bastano un paio di pedalate per lasciarselo – almeno per un pó – alle spalle.
Raggiunto infatti Bosco Urbano di Lissone , si puó apprezzare l’opera di riqualificazione e cura che ha visto oggetto il laghetto e l’ambiente circostante negli ultimi 5 anni. Non dimentichiamo quale era la situazione della struttura nel 2012. Ora l’ambiente è così tranquillo e accogliente che persino una nutrita famiglia di paperotti ha deciso di soggiornarvi e passeggiare, con tutta calma,tra i visitatori.

In questa calda estate, possiamo riscoprire il piacere di una passeggiata nel verde a Lissone.
Oltre a natura e fauna, chi abbia voglia di recarsi sul posto troverà una struttura per la ristorazione e la possibilità di pescare con attrezzatura propria. E alla sera si potranno ammirare i giochi di acqua e luce della nuova fontana, offerta alla cittadinanza su richiesta dei Marinai di Lissone dalla Società Brianzacque.
Insomma, non ci affideremo alla beltà di verde abbigliamento , ma a quella della natura, orgogliosamente, sí.

 

La nuova Giunta: continuità e novità

E’ stata resa nota ieri mattina la composizione della nuova Giunta Monguzzi , giunta all’insegna della continuità (3 conferme), dell’innovazione (3 nuovi ingressi più un tecnico) e con il rispetto della quota rosa (due assessori donne oltre al sindaco).

Il Listone è presente con Marino Nava che conferma sostanzialmente gli ambiti di competenza dello scorso mandato con in aggiunta le delega alla mobilità e alla riqualificazione centro e periferie. Ma a Nava è stato assegnato anche un altro ruolo di grande responsabilità: quello di Vice Sindaco.

Novità anche nell’istituzione di alcune nuove deleghe:  Fund Raising, Progetti Intersettoriali Strategici, Diritti Animali e Riqualificazione del Centro storico e delle Periferie.

Da oggi inizia il nostro lavoro al servizio della città di Lissone, un impegno disinteressato che ci ha contraddistinto sin dallo scorso mandato e che proseguirà in continuità con il nostro modo di intendere l’amministrazione della città – ha detto il Sindaco durante la presentazione – sentiamo la responsabilità di un onere certamente gravoso, ma abbiamo anche la voglia di realizzare le tante idee che i cittadini hanno mostrato di condividere”.

Agli assessori Marino Nava, Domenico Colnaghi, Anna Maria Mariani, Renzo Perego, Alessia Tremolada, Alessandro Merlino e Antonio Erba auguri di buon lavoro, certi che si spenderanno al meglio per Lissone i i lissonesi.

Presentata la nuova Giunta Comunale (Comunicato stampa – 12 lug 2017)

Meroni stecca la prima

Ancora non si è insediato il nuovo Consiglio comunale e già Meroni non perde l’occasione di dimostrare di che pasta è fatto.

Nel commentare la notizia del ritiro di Roberto Beretta dall’attività politica, ha utilizzato infatti espressioni come “notte dei lunghi coltelli” e “sicario incaricato di diffamare”.
Ebbene: parole come “sicario” e “diffamazione” non rientrano nel vocabolario e nel modo di agire di Beretta che, al contrario, ha un senso morale molto alto; ma questo lo sconfitto Meroni non lo può capire.

Il Listone è dispiaciuto della scelta di Roberto di lasciare la politica e a lui vanno la nostra riconoscenza per quanto ha fatto per la città e per il Listone e la nostra stima per le sue doti politiche e morali.

Dieci anni insieme

Dieci anni insieme, fianco a fianco in tante battaglie per condividere l’idea di una città “diversa” rispetto al passato. Dal 2007 ad oggi, il Listone ha smascherato segreti e misteri della politica lissonese e iniziato un nuovo corso, civico e indipendente, slegato da quelle logiche di partito che per troppi anni hanno gravato su Lissone.

Nei giorni scorsi, l’amico Roberto Beretta ha annunciato la scelta di dare l’addio alla politica attiva lissonese dopo essere sceso in campo per fermare il (purtroppo) celebre Uovo del Ponte.
Insieme a lui, fra i fondatori del Listone, abbiamo condiviso un lungo percorso, prima in opposizione e poi in maggioranza, dove ci ha rappresentato in Giunta per cinque anni dal 2012 al 2017. Un compagno d’avventura che ci ha aiutati a fermare la cementificazione selvaggia e a rimettere le regole (uguali per tutti!) al centro della logica dell’amministrare.

A lui oggi il Listone vuole esprimere il ringraziamento per i tanti risultati concreti ottenuti a favore della città e della cittadinanza nei settori in cui ha lavorato assiduamente: sicurezza, viabilità, comunicazione, partecipazione, trasparenza… Un impegno a 360 gradi, sempre a testa alta per guardare in faccia la realtà, decidere e valutare le conseguenze delle scelte.

Ringraziamo quindi e facciamo i nostri sinceri auguri a Roberto, in particolare per la sua attività di scrittore alla quale potrà ora tornare a dedicarsi dopo questi 10 anni di attività politica.

Il verde è sempre un buon affare

Un “valore aggiunto”. Un “privilegio”. E non solo per ragioni ambientali, ma anche per motivi economici.

La rivista dei Comuni lombardi pubblica un sintetico resoconto dell’International Parks Festival, recentemente svoltosi a Milano, e sottolinea “i ritorni culturali e turistici” che generalmente derivano ai Comuni partecipanti a un parco: perché il verde è uno dei settori dove la crisi economica si è sentita meno e pertanto i parchi sono “elementi strategici dello sviluppo economico e sociale”.

Se tutto va come definito, anche Lissone dal 1° gennaio prossimo sarà ufficialmente parte del Parco locale Villoresi-Grugnotorto: inizia una stagione di cui dovremo saper approfittare al massimo.

Per i Comuni è un privilegio trovarsi nei confini del parco

Lissone farà la “cura del ferro”

E’ confermato: 100 treni in più al giorno sulla linea Milano-Como-Chiasso. Oltre all’apertura del nuovo Gottardo, infatti, del quale abbiamo molte volte parlato, adesso c’è anche una conferma incrociata: quella del programma governativo, per il quale entro il 2030 il 30% delle merci dovrà essere trasferito dalla gomma alla rotaia.

I dati sono forniti da una ricerca dell’università di Castellanza: si passerà da 69 convogli merci a 169, circa metà dei quali riservati al trasporto dei semirimorchi Tir. Abbiamo 13 anni per prepararci al cambiamento.

Monza e la “cura del ferro”: i treni merci triplicheranno

 

Anche i rifiuti possono essere buoni

Nella concitazione elettorale sono passate un po’ sotto silenzio alcune novità, magari piccole ma belle e significative, intervenute a Lissone.

Per esempio nell’ambito del riciclo dei rifiuti l’ultimo mese ha segnato un interessante triplice colpo dell’amministrazione Monguzzi: anzitutto la stabilizzazione del “sacco blu”, la raccolta differenziata che ha guadagnato ben 7 punti di percentuale e li mantiene stabilmente da tre mesi; poi la consegna del nuovo Centro per il riuso, costruito presso la piattaforma ecologica e che dovrà essere affidato a una cooperativa di gestione ; infine i risultati dei cassonetti gialli per la raccolta di vestiti in buono stato, grazie alla quale si è ridotto l’inquinamento ambientale e finanziato alcune iniziative di solidarietà.

Casualmente dunque la cronaca ci mette sotto gli occhi tre esempi di “buone pratiche” sull’uscio di casa nostra: quasi per confermare che anche poco, ma fatto da tutti, basta a ottenere risultati importanti, che magari nemmeno immaginavamo possibili a Lissone.

Raccolta differenziata rifiuti, guadagnati 7 punti in soli tre mesi (Comunicato stampa – 23 giu 2017)
Consegnato al Comune il nuovo Centro del Riuso: meno rifiuti e nuova vita per gli oggetti usati (Comunicato stampa – 9 giu 2017)
I vecchi vestiti fanno crescere fiori. E fanno anche risparmiare… (Comunicato stampa – 22 giu 2017)

Il metrò ci cambia la vita

Questa è un’ottima notizia davvero: dopo due anni d’interruzione (causa fallimento della ditta esecutrice), riprendono in questi giorni i lavori al cantiere della M1, la metropolitana rossa, per arrivare fino a Monza Bettola; mancano solo 2 km e due fermate (capolinea compreso) e la fine dei lavori è prevista per il 2019.

Già questo sarà un grande passo avanti per l’hinterland milanese, dove solo il 30% dei pendolari su Milano usa i mezzi pubblici, e in particolare per la nostra città: con la nuova galleria della Valassina, è presumibile che – a parte le ore di punta – sarà piuttosto veloce raggiungere Bettola e di lì muoversi con il metrò.

Naturalmente non basta, e anche qui per fortuna ci sono belle prospettive: perché sarà poi la M5 lilla a proseguire a sua volta verso Monza e oltre, alle porte con Lissone (rondò, ospedale e parco), per una dozzina di km e 7 nuove fermate; qui la previsione è di una decina d’anni di tempo, ma vale la pena aspettare perché il metrò ci cambierà davvero la vita.

La nuova amministrazione Monguzzi farà senza dubbio la sua parte nell’appoggiare il progetto; quanto a noi del Listone, siamo stati i primi a spingerlo a Lissone, sia a livello di cittadini con una petizione sia nelle sedi ufficiali.

La metropolitana M5 a Monza non passerà per il centro: scelta l’ipotesi di tracciato (MonzaToday)

Metropolitana a Monza: le sei fermate in città e i tracciati scartati (Cittadino Mb)