Auguri, 50 volte!

Oggi diamo una bella notizia, non il compleanno di qualcuno ma di “qualcosa”. Anzi: di qualcosa che contiene qualcuno… Il Centro sociale Botticelli compie infatti mezzo secolo! Una meta importante, un grande traguardo che verrà celebrato oggi, a partire dalle 17 e fino alle 22, con una grande festa che si svolgerà presso il Centro stesso.

Molti lissonesi conoscono il Botticelli ma pochi sanno come questa struttura sia stata – negli anni e per alcuni emigranti – un punto di riferimento, un approdo sicuro, la CASA per il periodo di permanenza iniziale o temporanea nella nostra città. Erano per la maggior parte lavoratori: insegnanti distaccati a Lissone, oppure operai e maestranze di ditte locali che, dal sud o da altri luoghi, arrivavano spaesati a Lissone in cerca di un lavoro e di un futuro.

L’edificio è stato costruito negli anni sessanta e i suoi 6 piani con circa 100 posti letto hanno avuto un loro ruolo importante nella storia passata ma anche recente: attualmente, grazie a questa struttura, l’Amministrazione riesce a soddisfare le emergenze abitative sia per il ricovero contro il freddo che per altre situazioni di aiuto sociale a persone che vivono un momento, anche temporaneo, di fragilità.

Oggi la gestione del centro è affidata al Consorzio Comunità Brianza che è molto attivo ed attento alle esigenze del territorio e attua anche interventi che “curano” la migliore tenuta del patrimonio affidatogli.

E noi, lista civica della coalizione che amministra Lissone? Noi siamo molto felici di festeggiare questa ricorrenza e invitiamo i cittadini a fare altrettanto partecipando alla grande festa!

Centro Botticelli: l’Amministrazione partecipa con la posa di una targa ai 50 anni della struttura (Comunicato stampa – 14 dic 2017)

Insieme si può… far festa!

Le festività sono ormai alle porte e l’Amministrazione Comunale, in collaborazione con il DUC (Distretto Urbano del Commercio), i commercianti e le Associazioni lissonesi, sta organizzando gli eventi e le manifestazioni che si svolgeranno durante tutto il periodo natalizio.

Per la prima volta si parlerà di “Natale Lissonese”, un contenitore di tutte le manifestazioni che fanno capo a vari settori (Commercio, Cultura, Sport e Sociale), e il calendario di tutti gli eventi sarà disponibile in un’unica brochure in distribuzione dalla seconda metà di Novembre.

Si comincia il 18 Novembre con l’apertura della pista di pattinaggio sul ghiaccio in piazza Libertà e successivamente il centro storico – e non solo – verrà addobbato e illuminato con le classiche luminarie. Un trattamento di riguardo sarà riservato a Palazzo Terragni che verrà colorato a festa e, tra le novità, segnaliamo per il giorno dell’Immacolata la Festa di Accensione dell’Albero: l’accensione delle luminarie del grande cedro posto tra via Paradiso e piazza Libertà segnerà l’inizio ufficiale delle manifestazioni natalizie lissonesi.

Durante i weekend non mancherà l’animazione con spettacoli di strada e, come ormai da tradizione, saranno messe a disposizione delle Associazioni sette casette in legno per illustrare le proprie attività e raccogliere fondi per scopi benefici .

Infine, partire dal 1° dicembre e fino al 7 gennaio, tutti i giorni in piazza Libertà si svolgerà un mercatino di Natale con 16 postazioni, dove si potranno degustare i prodotti tipici regionali e acquistare prodotti artigianali; e la notte di Capodanno grande festa tutti insieme in Piazza Libertà

Questo e tanto altro, perché #insiemesipuo_lissone.

La coalizione firma il suo Patto

Qualcuno una volta firmò il «contratto con gli italiani»… Invece i candidati per la coalizione di Concetta Monguzzi Sindaco, più modestamente ma con grande impegno, firmano in piazza il «Patto etico per Lissone». E la data è estremamente significativa: il 2 giugno, festa della Repubblica!

Alle 17, sotto il tricolore di piazza Libertà, i 96 candidati delle 4 liste che sostengono il sindaco Concetta Monguzzi sottoscriveranno infatti pubblicamente e con forte gesto simbolico un «Patto etico» e il Programma elettorale comune di tutta la coalizione.

Legalità, rifiuto di regali e clientele, onestà: il documento, stampato in “formato manifesto”, riconosce anzitutto «nella Costituzione Italiana la fonte primaria delle regole della comunità politica» e impegna chi lo firma a rispettare il «Programma elettorale della coalizione nella sua integrità come frutto della riflessione comune e quale orizzonte fondamentale dell’azione amministrativa».

Inoltre obbliga moralmente ad altre clausole, come il «rispetto della legalità in tutte le sue forme», il rifiuto di «tutte le forme di discriminazione basate sulla differenza di genere o di cultura, di religione, di razza, di stato economico», la difesa delle «libere opinioni purché nel rispetto delle leggi vigenti»; la pubblicazione annuale dei redditi, la cura «dei beni e delle risorse messi a disposizione in ragione dell’incarico», il rifiuto di «regali o altre utilità per la propria funzione istituzionale» e del cumulo degli incarichi, infine l’attenzione a «mantenere anche nella vita privata un comportamento onesto e corretto che accresca l’onorabilità delle pubbliche istituzioni».

Un atto simbolico, un impegno forte.

 

Concetta consegna le chiavi ai “magnifici 96”

“Noi siamo porta d’incontro e luogo di passaggio”: è la frase appesa alla chiave che ieri sera, durante la presentazione ufficiale in Palazzo Terragni delle 4 liste che a lei fanno capo, il sindaco uscente e ri-candidata Concetta Monguzzi ha voluto consegnare personalmente a ciascuna delle 96 persone che hanno scelto di “metterci la faccia” per sostenerla nella nuova campagna elettorale.

Abbiamo imparato in questi anni che Conce tiene molto a questi simboli, dei quali è affettuosa dispensatrice: la chiave – ha detto – non è simbolo di possesso di un palazzo o di un “potere”, ma al contrario è lo strumento con il quale aprire la porta per accettare il dialogo, il confronto. Ecco perché è anche il simbolo dello spirito con cui Concetta Monguzzi affronta le prossime elezioni: il suo slogan è “Con”, cioè insieme.

E appunto corale è stata ieri sera la descrizione del programma, declamata a più voci da vari candidati (soprattutto giovani) davanti a una platea nutrita e attenta. Un bell’inizio per un cammino che deve continuare, con il consenso dei lissonesi.

Autofinanziamento: per non avere debiti con nessuno

Dal professore universitario al pensionato, dal meccanico all’archeologa: c’è davvero molto “nuovo” tra i “magnifici 100 (24 candidati per 4 liste, oltre al sindaco sostenuto da tutte) che lunedì 8 maggio al Terragni si presentano ufficialmente alla città sotto lo slogan che caratterizza la campagna 2017: “CON il cambiamento, CON Lissone, CONcetta Monguzzi Sindaco CON te!”.

Ovviamente ci sono anche i “vecchi” della passata legislatura – onore al merito dei consiglieri del Listone: gli unici che si ripresenteranno al gran completo anche a queste elezioni – per garantire continuità e “fare scuola” ai nuovi.
Ma soprattutto ci sono competenze varie, condite da un entusiasmo e uno spirito corale che già si vedono nei gazebo collettivi in piazza o al mercato.

Senza dimenticare un particolare molto importante:  secondo i principi di legalità e trasparenza sempre professati dal Sindaco e dalla sua coalizione, la campagna per Concetta Monguzzi sindaco verrà sostenuta dai candidati stessi con autofinanziamento (per esempio anche una cena e una simpatica lotteria a premi) per non dover ricorrere ad aiuti economici di altra provenienza, che potrebbero poi condizionare la libertà degli eletti nell’atto di amministrare il bene comune. Chi dà, poi magari si aspetta di ricevere; e noi preferiamo essere liberi di decidere, senza dover rispondere a “poteri forti” di nessun tipo.

La Monguzzi sfodera i suoi 100 candidati (Cittadino – 29 apr 2017)

Ragazzi: ora arriva il bello!

Per chi ne ha la possibilità, consigliamo vivamente di non perdere l’occasione: oggi pomeriggio e sabato 22 mattina i ragazzi delle scuole elementari e medie di Lissone (a maggio parteciperanno anche i piccoli delle materne, con una apposita manifestazione in piazza) tengono in municipio un Consiglio comunale loro riservato e dedicato quest’anno alla bellezza.

Ogni classe ed ogni scuola presenteranno dei lavori: qualcuno è andato a cercare il bello nei monumenti cittadini, qualche altro ha optato per il Bosco urbano, non pochi si sono interessati alla bellezza delle persone incontrando associazione di volontariato, altri ancora hanno deciso di rendere più bello un giardino della città oppure gli spazi della loro stessa scuola…

Una mobilitazione davvero entusiasmante, che è ormai la quarta della serie: infatti con l’amministrazione Monguzzi questa dei Consigli dei ragazzi è diventata una piacevole costante, tant’è che gli stessi docenti e dirigenti scolastici hanno dichiarato che ogni anno si aspettano una proposta perché per loro ormai il Consiglio è considerato da una parte un pezzo del programma scolastico e dall’altra una “sfida” per proporre agli alunni contenuti civici in modi nuovi e accattivanti. E anche questo è davvero molto “bello”.

Gli occhi dei ragazzi a caccia del bello. Consigli per migliorare la città e il verde (Il Giorno – 13 apr 2017)
La bellezza in Consiglio grazie grazie ai ragazzi delle scuole (Cittadino – 15 apr 2017)

Bernasconi: Lissone si mette in Circolo

E’ un bel compleanno, per il Circolo culturale e sociale Don Ennio Bernasconi: 40 anni, l’età della maturità e della piena attività. Ed è un bel compleanno anche per tutta la città, per quanto il Circolo ha realizzato a Lissone in questi anni, continuando a riproporre in modo “laico” e non confessionale ma nello stesso tempo senza complessi d’inferiorità i valori spirituali e umani del cristianesimo: basti ricordare le edizioni di Città presepe, i cicli di conferenze sulla vita, sul lavoro, sull’etica, le mostre d’arte – tutto sempre con un’anima, perché Lissone abbia occasioni per alzare la testa e riflettere.

Oggi il Circolo festeggia l’anniversario ricordando, in un convegno storico, la figura cui ha voluto intitolarsi: il sacerdote don Bernasconi, che nella Lissone degli anni Venti e Trenta ha rappresentato un forte riferimento di presenza sociale e culturale.

Nel 1977 fondare un Circolo culturale significava vedere lontano, oltre l’immediato, senza accontentarsi – per esempio – della presenza cattolica in politica (che sembrava non dover finire mai…) e nemmeno delle proposte ideologiche alternative.

Il Circolo ha fatto questo, ha sempre guardato all’uomo, qualunque credo o convinzione avesse, e in questo senso ha offerto a tutti occasioni di crescita.
Lo ringraziamo e gli auguriamo di continuare a lungo a “guardare oltre”!

Il Circolo culturale e sociale Don Bernasconi taglia il traguardo dei 40 anni (Il Giorno – 28 marzo 2017)

 

Concetta & friends in prima serata

“Save the date”, come si dice in inglese: segnatevi la data sull’agenda!
Venerdì 31 marzo, ore 21, nella Sala polifunzionale della Biblioteca, Concetta presenta se stessa, i suoi programmi, le sue liste. Entra dunque nel vivo la campagna elettorale della coalizione che sostiene la rielezione del Sindaco Monguzzi: in questa prima serata ci sarà l’occasione per ascoltare i progetti della candidata, di conoscere le liste che la sostengono e di conoscere alcuni dei “magnifici 100” che – suddivisi in 4 liste – hanno deciso di appoggiarla.

Lissone papale papale

Sabato a Lissone è accaduto un miracolo. Sì, un miracolo magari piccolo, ma comunque significativo: per un giorno la nostra città è sembrata bella!

Bella la stazione, completamente rimessa a nuovo; bello e silenzioso il percorso riservato ai pellegrini, sicuro, senz’auto; bella la pulizia delle strade; belli i sorrisi della gente, che guardava con meraviglia la fiumana colorata dei fedeli snodarsi dove di solito è solo traffico e smog…

Una città così – hanno certamente pensato tutti – sarebbe bella averla sempre, e non soltanto a ogni viaggio di Papa.

    

    

     

Gli “invisibili” vengono a galla

Bella e utile l’iniziativa di Caritas e Azione Cattolica della comunità pastorale di Lissone, che sotto il titolo “Migranti: persone da sopportare o dono da accogliere? L’accoglienza come stile di vita”  hanno organizzato due appuntamenti per far conoscere la realtà e le storie degli immigrati e dei richiedenti asilo presenti ormai da anni a Lissone.
L’altra sera uno spettacolo teatrale molto coinvolgente ha riempito Palazzo Terragni, sul cui palco sono poi saliti 4 giovani africani di diverse esperienze a raccontare la loro storia di profughi e migranti in fuga da situazioni di crisi.

“Guardateli in faccia. Poi rimandateli a casa (se avete il coraggio)”

Giustamente Silvana Civati, fondatrice della associazione Gioele che ospita anche alcuni stranieri, ha detto che “bisogna guardare negli occhi queste persone” prima di decidere di rimandarle a casa loro.
E, anche se sarebbe stato più corretto dare spazio anche alla maggior esperienza (numericamente e per durata) di accoglienza di richiedenti asilo, cioè quella voluta e tenacemente difesa dall’amministrazione Monguzzi presso il Centro Botticelli, la serata ha segnato un positivo momento educativo offerto dalle associazioni cattoliche locali alla crescita della comunità civile tutta: finora infatti questi “superstiti dei barconi” (ce ne sono un centinaio in città!) sono rimasti praticamente “invisibili” all’opinione pubblica.
Forse per timore di creare reazioni forti: ma bisogna pur creare occasioni per vincere i facili populismi!

Prossimo appuntamento il 5 aprile in Casa canonica, per l’incontro con l’ex parroco di Lampedusa don Stefano Nastasi.