Lissone - Consiglio comunale

128.000 inutili scuse

Negli ultimi tempi, a noi è apparso sempre più evidente come il Consiglio comunale sia succube e agli ordini della Giunta Borella. Il Consiglio non “decide” ma “ratifica” le azioni, forse per incapacità, forse per appartenenza di assessori, sicuramente in sfregio alle regole democratiche. I Consiglieri eletti dai cittadini devono solo “obbedire”.

Succede durante il Consiglio del 17 giugno che un importante operatore – per esigenze logistiche conseguenti ai lavori di Pedemontana – chieda di acquisire una parte di terreno comunale (situato tra due suoi insediamenti) in cambio della realizzazione di un camminamento esterno alla proprietà e, come da perizia eseguita, di un indennizzo di 128.000 euro.

Tutte le forze di minoranza hanno dichiarato di essere d’accordo e hanno proposto un emendamento che testualmente diceva “destiniamo le somme che il Comune riceve all’ambito del Bosco Urbano, ad eseguire delle azioni sul verde”. Un impegno aperto, libero rispetto a cosa fare. Un emendamento di buon senso proposto da chi rappresenta il 49% circa degli elettori.

A quel punto, però, alcuni assessori si sono avvicinati ai banchi della maggioranza, evidentemente per dare “l’ordine”. E così è finita come sempre, che la proposte delle minoranze – che hanno pure corretto un errore presente nella delibera – è stata rifiutata. Un trumpismo “de noantri”.

Anche i Consiglieri che spesso ci appaiono più ragionevoli, sono stati muti come pesci, per gli altri non si discute: si vota e si boccia l’emendamento. Certo, la democrazia e le regole ancora una volta sono state rispettate, nella forma. Quella che manca è la sostanza, cioè che il Consiglio possa indicare alla Giunta dove spendere i 128.000 euro.

Da notare anche lo stucchevole tentativo di giustificazione dell’assessora al bilancio Serena Arrigoni che ha sostenuto come quei soldi fossero “indispensabili” per altre finalità. Rimarchiamo allora che, su un Bilancio di oltre 40 milioni di euro, la cifra in questione è irrilevante, era imprevista (perché derivante da una proposta del privato) ed era fuori dal Bilancio già approvato. Era, quindi libera.

Per la cronaca, il provvedimento che consente l’acquisizione del terreno all’azienda è stato votato da tutti, anche senza l’emendamento. Noi compresi, vicini come sempre a chi fa impresa e business sul territorio.

Fino al 2027 le cose andranno così, e per fortuna manca poco. State SERENI…